Domande Frequenti
Si consiglia un abbigliamento confortevole che renda la schiena ben visibile e che faccia sentire il paziente a proprio agio, utilizzando intimo comodo, sportivo o leggings.
Il prezzo può variare da i 30 ai 300 euro per seduta, ovviamente dipende molto dalla località, location e celebrità dell’osteopata, dalle mie parti con l’osteopatia più o meno siamo tra i 35\60, ma per trattamenti manuali di persone affermate da anni si arriva anche ad 80\100
Molto difficile, sicuramente può aiutare il titolo di studio poiché ognuno ha un periodo di formazione diverso dai 2 ai 5 anni prima del riconoscimento in Italia (ora sono 3), inoltre personalmente credo che il metodo migliore per valutare un osteopata sia in base alle spiegazioni e le possibilità terapeutiche che riesce a fornire al problema, tutto ovviamente accostato a test ed esami diagnostici validati.
Con l’osteopatia si può entrare in diversi ambiti, ma il più comune è la disfunzione somatica, vuol dire quando viene alterato un equilibrio su un tessuto, il corpo funziona tramite l’allostasi, cioè tanti equilibri che si spostano nel corpo per mantenere uno stato di salute, se un elemento di questo equilibrio viene a mancare lentamente il corpo sposterà tutto il resto per recuperare l’elemento perso. Se ci dovesse riuscire ci sarà la guarigione, altrimenti inizieranno a venire meno altri elementi e ci sarà la patologia. L’osteopata lavora nel mezzo aiuta i tessuti a recuperare il primo elemento prima che lo squilibrio sia troppo e diventi patologia.
No, l’osteopata è entrato a far parte degli operatori sanitari come il fisioterapista.
Ci sono diverse scuole di pensiero, per quanto mi riguarda l’approccio manuale difficilmente supera la mezz’ora, pertanto una seduta intera non supererà i 60 minuti.
Dipende dal problema, mediamente per i dolori più comuni 3\4 sedute, qualche volta ne basta una, in casi dove l’equilibro da recuperare prevede grandi modifiche anche una decina di sedute.
Certamente, esiste anche l’osteopatia neonatale che si occupa di tutte le problematiche del bambino, io personalmente di tanto in tanto tratto neonati soprattutto per plagiocefalia oppure torcicollo congenito, ma non mi sposto tanto più in là perché non credo di avere una preparazione tale da gestire completamente il neonato.
Onestamente al momento no, ma con i decreti legge che si aggiornano non si saprà
Dipende dall’approccio e il tipo di trattamento, si cerca di lavorare sempre rispettando la soglia di dolore del paziente, anche se in alcuni casi determinate tecniche possono risultare un po’ dolorose, però essendoci molte strade per approcciare lo stesso problema si può anche scegliere una strada che porti risultati più tardivi ma che non risulti dolorosa.
Assolutamente si, perché lavorano su ambiti diversi ed anzi in alcuni casi dovrebbero essere complementari per la salute del paziente.
Il fisioterapista lavora sulla riabilitazione, quindi la perdita di una funzione in seguito ad un trauma o una patologia, l’osteopata sulla disfunzione somatica, come sopra descritto; ne consegue che l’osteopatia è essenziale nella prevenzione o nel velocizzare la guarigione, mentre la fisioterapia si occupa di recuperare funzioni perse che altrimenti non sarebbero recuperabili.
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